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Vogue USA: chiacchere in ascensore su Twitter

Condé Nast ElevatorPer fortuna che non parlo mai in ascensore, non perchè non voglia (amo parlare, sono logorroica), ma perchè ho una paura assurda che quando ci sono io succeda qualcosa. Diciamo che sono un po’ come Fantozzi: c’è il sole ma ho sopra di me la nuvoletta grigia.

Sono comunque contenta che gli ascensori del mitico edificio di Frank Gehry a Times Square, dove c’è la sede di Condé Nast e la strepitosa redazione di Vogue Usa, siano spiati. Finalmente anche noi umane fashioniste possiamo, se pur metaforicamente, sentirci parte del team Vogue Usa…

Conversazioni e commenti vari vengono riportati parola per parola, tipo: il tuo compagno di salita sfoggia una maglietta che “fa tanto due mesi fa” o nella cabina dell’ascensore “c’è puzza di McDonald’s”.

Bisbigli e brani di conversazioni (anche telefoniche) che qualcuno ha messo insieme creando tweet anonimi, postati nel canale di Twitter @CondeElevator. Nato lo scorso 6 agosto (con la foto di Anne Wintour versione Meryl Streep de Il Diavolo Veste Prada come immagine profilo), @CondeElevator vanta già più di 51mila follower.

Condé Nast Elevator

Poi il post (quanto rosico) di quelle due donne che vogliono che l’ascensore si muova perchè hanno l’elicottero privato direzione Hamptons.. che vitaccia, poverette! Vogliamo parlare dei complimenti sui look? “Omg, hai un look fighissimo, vorrei ci fosse un tasto like per cliccarlo”. Battute bizzarre e gente assurda, ma per molti – me compresa – essere su quell’ascensore significherebbe avere accesso alle amate Balenciaga, YSL e Miu Miu fresche di collezione. E poi, chi non ama le lingue della moda come il pradese e il fendiano?

Ecco anche a voi anche i commenti ufficiali da parte di un portavoce della Condé Nast: “Non sappiamo di chi sia l’idea né se sia tutto vero ma ciò dimostra che sono in tanti a voler sapere cosa succede nei nostri uffici”.