» Bloggers World » Viaggiare: cosa non può assolutamente mancare nel bagaglio a mano?

Viaggiare: cosa non può assolutamente mancare nel bagaglio a mano?

La parola ai travel blogger 

Dimensioni ristrette e controlli all’imbarco rendono la preparazione del bagaglio a mano un’operazione complessa, a prescindere dalla durata del viaggio che stiamo per intraprendere. Raduniamo sul letto vestiti per il giorno e per la sera, biancheria intima, scarpe, effetti personali, tablet, pc, macchina fotografica e un giacchino per la sera perché non si sa mai. Ma quando finalmente cominciamo a riempire il nostro bagaglio a mano, ci accorgiamo di aver finito lo spazio ancor prima di averci infilato la metà degli indumenti accatastati sul letto. Chi meglio degli appassionati viaggiatori può aiutarci allora a fare ordine nel nostro armadio e nella nostra mente per preparare un bagaglio a mano in cui non manchi davvero nulla? Abbiamo intervistato a questo scopo 10 tra i travel blogger più influenti in Italia per conoscere quali sono gli oggetti che non possono assolutamente mancare nel loro bagaglio a mano e quali sono le loro abitudini nel vestiario quando sono in viaggio.

Photo by Moyan Brenn on Flickr, licensed under CC contents

Sebbene gli oggetti da portare varino molto in base al tipo di viaggio che abbiamo intenzione di intraprendere, le viaggiatrici più avventurose come Valentina di Viaggiarelibera.com faranno bene a tenere con sé tutto ciò che servirebbe in caso di smarrimento del bagaglio principale: «un giacchino in pail con cerniera, comodo da mettere e togliere in tutte le situazioni (utile fin da subito in aereo o negli autobus quando c’è l’aria condizionata), occhiali da sole, scarpe infradito, biancheria, moneybelt, asciugamano in microfibra, macchina fotografica, adattatore di corrente e taccuino di viaggio». Per assaporare al massimo la sensazione di libertà che solo un viaggio in solitudine può assicurare, fate come lei: prediligete le camicie, «un ottimo compromesso tra stile, sicurezza e comodità» che vi farà sentire libere di aprirvi agli altri e inserirvi in un nuovo contesto culturale.

Un travel blogger non sarebbe tale senza la guida cartacea, un taccuino e soprattutto senza la macchina fotografica, un oggetto che sempre più tendiamo a lasciare fuori dalla nostra valigia in favore dello smartphone. Giulia e Fabio di Bambiniconlavaligia.it ci dimostrano che è possibile portarli entrambi: «Spesso viaggiamo con il solo bagaglio a mano ma non rinunciamo mai allo smartphone, alla fotocamera e al pc portatile. Smartphone e fotocamera per immortalare tutti gli attimi del nostro viaggio e condividerli sui nostri canali social, il pc per ‘imprimere su carta’ subito le nostre emozioni».

Taccuino, macchina fotografica e accessori tech sono in cima alla lista anche per Chiara, blogger di Machedavvero.it: «Nel bagaglio a mano porto tutta quella tecnologia per me ‘preziosa’ per documentare e raccontare i miei viaggi: computer o tablet, smartphone e macchina fotografica. Importantissima anche una batteria esterna, per non restare mai senza carica».

Photo by dave.see on Flickr, licensed under CC contents

A macchina fotografica, agendina con penna, smartphone e alimentatori vari, Silvia di Trippando.it aggiunge anche «una sciarpona per proteggere il collo dagli spifferi e qualche gioco per intrattenere il piccolo». Una premura che evidentemente non paga, se prima di ogni partenza è costretta a «subire l’interrogatorio da parte del marito con l’elenco di tutto quello che mi sarei dovuta ricordare».

Un capitolo a parte meritano le scarpe. Tacco sì oppure no? Anche in questo caso dipende dal tipo di viaggio che abbiamo intenzione di intraprendere: non vorremo mica ritrovarci a schivare i sassi mentre camminiamo su un tacco 12 in mezzo alla natura! Per Stefania, blogger milanese di Diquaedila.it, per un viaggio che prevede passeggiate con lo zaino in spalla, visite ai mercatini locali e pasti brevi lungo la strada «non avrebbe proprio senso portare i tacchi. Li uso durante le serate con amici, ma due o tre ore sono abbastanza per tornare a casa sui gomiti».

Cabiria di Triportreat.it incarna alla perfezione questo spirito dichiarando che, assieme all’inseparabile zaino e a una felpa col cappuccio per l’aereo, a completare il suo look intervengono «un paio di occhiali da sole, le scarpe da trekking e un paio di aladino, ossia quei pantaloni dal fascino tanto controverso di cui personalmente non posso proprio fare a meno». Che vi piacciano o no, sono senza dubbio un’ottima soluzione ‘salva-spazio’. Quando si viaggia, si sa, bisogna adattarsi.

Eppure c’è chi, come Marika di Gate309.com, anche in viaggio non rinuncia alla propria femminilità e alla cura del corpo. Il suo segreto non sta nel vestirsi in maniera impeccabile, ma nel cercare di creare già da casa abbinamenti basici da arricchire poi in viaggio con gli accessori: «Credo che siano perfetti per dare quel qualcosa in più a un look semplicissimo». Comodi, versatili e adattabili a ogni situazione, secondo Marika leggings e shorts sono capi che si prestano molto bene a creare abbinamenti sfiziosi con la parte superiore dell’outfit. E pensare che occupano anche pochissimo spazio! Per quanto riguarda la beauty routine, aggiunge Marika, «anche in viaggio non dimentico mai di prendermi cura della mia pelle con scrub, creme e così via, gesti che richiedono un minuto ma che troppo spesso le donne trascurano». E se piove? Semplice, indossa un k-way. Con gli occhiali da sole.

by elitatt

Photo by elitatt on Flickr, licensed under CC contents

Il compromesso tra comodità ed eleganza è offerto dall’esperienza di Francesca di Viaggiaredasoli.net e Lucia di Luoghidavedere.it. Alla domande se ci fosse qualche capo d’abbigliamento che porta con sé in ogni viaggio per scaramanzia o semplice affezione, Francesca ha risposto: «Durante i miei viaggi porto quasi sempre gli stessi capi d’abbigliamento per comodità, ho sempre un mix tra vestiti tecnici, abiti comodi e un paio di vestitini per la sera. Una delle cose che porto sempre è senz’altro la maglietta del mio sito con scritto Travel is My Therapy».  Per Lucia, invece, un viaggio all’insegna della comodità senza rinunciare a un tocco glamour è possibile grazie a un paio extra di scarpe: «in estate sandali bassi e in inverno biker boots, da alternare alle sneakers indossate durante il viaggio in aereo». Per fare bella figura anche di sera, di fronte a una birra in un bar, in discoteca o all’ora dell’aperitivo, Lucia suggerisce «skinny jeans elasticizzati, che vanno bene sia per i giri turistici che per uscire la sera». Basta abbinarci il top giusto!  A volte un capo d’abbigliamento può diventare anche simbolo di un luogo e un oggetto inseparabile nella vita di tutti i giorni: «Non posso non associare i miei innumerevoli viaggi in Danimarca ai miei stivali di gomma viola a fiorellini: quante volte mi hanno tenuto all’asciutto durante temporali e scrosci improvvisi di pioggia! – racconta Lucia – In Danimarca gli stivali di gomma sono considerati un capo fashion e sbarazzino e devo ammettere che non ho fatto troppa fatica a innamorarmene una volta acquistati tanto che adesso, quando piove, li indosso anche in Italia».

Nonostante un’organizzazione apparentemente impeccabile, può capitare di arrivare a destinazione e pensare: “Ho totalmente sbagliato abbigliamento!”. A Elisa di Elisachisanahoshi.com è accaduto in Spagna, a Salamanca, e in quel caso «tutto il ‘digital pack’ composto da pc, tablet, adattatori, hard drive e kindle» è stato poco utile: «Erano i primi di maggio ed ero convinta di trovare un solleone ad attendermi…invece no, faceva ancora un bel freddo, pioveva e tirava vento! Sono arrivata con giacca e una felpa primaverile, scarpe non impermeabili e nemmeno una sciarpa. Ho risolto facendo un po’ di shopping nel centro città, una bella maglia di lana e un paio di stivali nuovi». Della serie: ogni scusa è buona per lo shopping!