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Il lato eco-friendly della New York Fashion Week 2013

Per alcune persone essere vegani non vuol dire solo ed esclusivamente eliminare gli alimenti di origine animale dalla propria dieta, ma anche eliminarli dal proprio guardaroba. È il caso della stilista Leanne Mai-ly Hilgart, fondatrice del brand Vaute Couture, nonchè vegana, convinta animalista, imprenditrice ed ex modella.

Inizialmente dedita esclusivamente alla manifattura di soprabiti, Leanne Mai-ly Hilgart ha in seguito allargato la produzione Vaute Couture a t-shirt con slogan come “I can’t even look at you in that fur” e “For the love of dog, adopt”, diventate particolarmente in voga nel quartiere newyorkese di Williamsburg. Quartiere che, non a caso, vanta la più alta percentuale di vegani di tutta la Grande Mela.

t-shirt Vaute Couture

Durante il debutto Vaute Couture alla Fashion Week di New York, il 6 febbraio scorso, il successo non ha tardato ad arrivare: appassionati di moda ed operatori del settore hanno subito accolto con grande entusiasmo il lavoro della stilista americana. Durante la sfilata, modelli e modelle hanno sfoggiato capi dai colori sgargianti ed un make up realizzato interamente con prodotti vegani. La classica borsetta a mano di accompagnamento, inoltre, è stata sostituita da cuccioli di cane vestiti, nemeno a dirlo, con stoffe rigorosamente “vegane”.

vestito vaute couture

I capi del brand Vaute Couture non solo sono fabbricati interamente con materiali ecologici come fibre vegetali e finta pelle, ma vengono anche  confezionati con procedimenti ecosostenibili.

Collezioni eco-friendly sono già state proposte in passato alla Fashion Week di New York da stiliste di grande calibro come Stella McCartney e Charlotte Ronson, ma la casa di moda di Leanne Mai-ly Hilgart è stata la prima vera promotrice della “moda vegana” all’evento newyorkese. Un piccolo trionfo per chiunque aderisca a questa filosofia di vita!