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Moda: dagli anni 50 ai giorni nostri, cosa è cambiato?

Quando guardate le foto delle vostre nonne o mamme vi sarà sicuramente capitato di pensare a come si vestivano ma anche se quel capo o accessorio che indossavano resiste ancora in qualche angolo del guardaroba, no? E’un classico, perché la moda, pur avendo affrontato numerose trasformazioni, dalla minigonna ai pantaloni a zampa, dai pantaloni a vita bassa a quelli a vita alta, subisce soprattutto negli ultimi tempi i grandi “ritorni”.

Erano gli anni ’50 quando Christian Dior lanciò quello che in tutto il mondo verrà chiamato “new look” : abiti che scoprono le spalle con ampie scollature che mettono in risalto il seno, vita sottilissima e gonne gonfie e molto voluminose. Nello stesso periodo Coco Chanel che riteneva gli abiti di Dior rigidi e difficili da portare, rivolgendosi a una donna più dinamica, lanciò la sua collezione di tailleur, dalla giacca senza collo e la gonna semplice e dritta, e la scarpa Chanel, senza tallone e con la punta in colore diverso. Il rock’ n’ roll alla fine degli anni ‘50 segna una nuova moda: gonna larga e reggicalze per lei, tanta brillantina sui capelli per lui.

Gli anni ’60 sono stati caratterizzati da eventi socio-politici che hanno influenzato e modificato sia i valori che lo stile di vita delle nuove generazioni. La moda in quegli anni si sposta a Londra, dove c’erano le prime ribellioni giovanili: pantaloni stretti, giacche attillate e stivaletti alla caviglia per i maschi e twin-set, gonne sotto il ginocchio e scarpe basse per le femmine. Erano anni in cui si respirava aria di progresso e di avanguardia e, il modello di donna cambia completamente quando nel 1964 Mary Quant inventa la minigonna. Minidress, tailleur, collant colorati e pop art influiranno sulla realizzazione dei motivi fantasia sui mini abiti. Dal 1968 in poi cominceranno a sorgere dubbi sull’avanzamento della tecnologia e quindi i giovani decidono di non voler stravolgere l’ambiente a vivere in armonia con la natura. Così si diffuse il pensiero della filosofia Hippie, che influenzerà gli ultimi anni ’60 e i futuri anni ’70.

anni 50

Foto Archivio Redazione

Gli Hippie rifiutavano il consumismo e indossavano giacche di camoscio, bandane e collane di perline. Tutto ciò che era stato di moda poco prima perse di significato. Il look degli hippie diventò un vero e proprio simbolo di libertà: capelli lunghi, colori sgargianti, fiori grandi e piccoli ma anche un disegno psichedelico ricorrente di una goccia d’acqua. Le donne adesso  non indossano più la famosa mini, che per un certo periodo fu simbolo di emancipazione, ma la gonna lunga, e le zeppe coperte dai famosissimi jeans a zampa.

E poi ci sono gli anni ’80, anni bizzarri per la moda dove le spalline venivano posizionate su ogni capo della parte superiore. Sarà facile rivedervi in vecchie foto e chiedervi perché vi vestivate in quello strano modo. L’icona fashion di quegli anni era Madonna, dettatrice di stile e ideale di bellezza femminile: maglie extralarge, camicie di flanella sotto a felpe, fuseaux, calze strappate, monili religiosi, capelli cotonati, pizzi, tulle e merletti ovunque. Tantissimi anche gli  accessori in voga negli anni ’80: scaldamuscoli, cinture in pelle con fibbie enormi, bigiotteria eccessiva e Ray-ban per gli occhi.

Gli anni ’90 sono caratterizzati da una moda che prevedeva pantaloni rigorosamente di jeans a vita alta con maglie all’interno, e le camicie annodate sotto al seno. Anche le gonne erano a vita alta e cortissime e venivano indossate con scarpe basse.

Che dire.. dalla fine degli anni ’90 fino ai giorni nostri gli stili proposti sono numerosi, tanto che ormai gli stilisti delle maison più famose non impongono ma suggeriscono. Cos’è cambiato dalla moda degli anni ’50 ad oggi? Con tutti questi ritorni, potrete scegliere lo stile che più vi piace in totale libertà!

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