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L’innovazione tecnologica ha cambiato il nostro look!

Come l’innovazione tecnologica ha cambiato il look? La parola all’esperto

La fashionhi-tech è una realtà acquisita e la presenza di componenti elettroniche avanzate all’interno di capi d’abbigliamento è ormai sempre più di moda. Dai fitness tracker fino agli occhiali “intelligenti” e agli smart watch.

Nel 2014 sono stati circa 19 milioni i dispositivi di wearable technology venduti nel mondo. Oltre 600 mila solo in Italia. Un numero destinato ad aumentare, almeno secondo l’indagine di mercato condotta da IDC (International Data Corporation) che ha previsto 112 milioni di pezzi acquistati nel 2018.

Dopo queste considerazioni abbiamo selezionato per la nostra #zalandointerview di oggi, il giovane tech blogger Francesco Pistore autore di stintup.com per conoscere la sua opinione su come l’innovazione tecnologica ha cambiato il look e quali potrebbero essere le evoluzioni della sintesi fra fashion e tecnologia.

tech blogger Francesco Pistore autore di stintup.com

Nella foto Francesco Pistore, autore di “Stintup.com”

Secondo Francesco per comprendere meglio questo fenomeno dobbiamo avviare la nostra analisi dal settore telefonia. Prima dell’avvento degli ultimi smartphone, lo scenario era ben differente rispetto a quello che abbiamo sotto i nostri occhi oggi. Ciascun telefono si differenziava dall’altro per un particolare design, ma non per i materiali pregiati utilizzati, come avviene ora. Tutto ciò perché inizialmente i telefoni cellulari venivano utilizzati solo per un’utilità comune e non erano ancora sotto i riflettori della moda. Spiega Francesco:

Nel 2015 uno smartphone lo si compra prima di tutto per il design, poi vengono le funzionalità e le caratteristiche (chiaramente questo non vale per i più geek e appassionati). Le aziende puntano sempre di più a creare oggetti di lusso, si veda Samsung con l’ultimo S6 Edge e Note 5 oppure Apple con gli ultimi iPhone”.

Ma gli smartphone e gli smartwatch non sono gli unici device divenuti ormai trendy. Nel segmento wearable ci sono i fitness tracker, che però sembrano distaccarsi dal target degli amanti del lusso e orientarsi di più a quello sportivo: questi status symbol sono – a detta di Francesco – più essenziali e funzionali ma meno curati nei dettagli. Questo escludendo però i Google Glass che tuttavia non sono mai stati messi in vendita al pubblico. Ma secondo l’autore di stintup.com in futuro ci saranno delle evoluzioni: “Occhiali e moda vanno a braccetto, che siano smart o no”.

A suo parere dunque la tecnologia si è evoluta e si evolverà ancora sino a diventare parte integrante del nostro look, creando un desiderio nascosto in noi consumatori che ci farà percepire sempre di più come beni primari, beni che in realtà sono secondari (per oggi gli smartphone, in futuro gli wearable). Tutto merito dunque di aziende che si avvalgono di designer che creano oggetti esclusivi che tutti noi abbiamo il desiderio di acquistare non appena escono sul mercato, come avviene oggi per i beni di alta moda come vestiti, borse e scarpe.

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con lui?