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Le donne più glamour fra letteratura e cinema

Quante volte leggendo uno splendido romanzo siamo rimaste affascinate dalla descrizione puntuale degli abiti delle nostre eroine preferite, tanto da immaginarle davanti ai nostri occhi. Poi, se il libro viene portato sul grande schermo la fantasia diviene realtà! Attraverso la moda molti autori raccontano della propria epoca, delle proprie passioni, paure o fantasie, calandoli spesso nei personaggi rappresentati. Ogni vestito può svelare un segreto e rende vivi e indelebili nella memoria alcuni dei personaggi più amati della letteratura…vediamone alcuni.

Come non ricordare, per esempio, Claudia Cardinale nei panni di Angelica Sedera, nel capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ”Il Gattopardo”, portato sul grande schermo dal grande Luchino Visconti: trattenuta nelle scelte di stile, come nel suo modo di vivere, la bellissima protagonista preferisce un look total white o rosa tenue che l’accompagna nella sua scalata nella nobiltà siciliana. Sapevate che grandissimo successo riscosse anche la sua acconciatura? La pettinatura, studiata anche dalle sorelle Carita per Lavin, fu detta appunto alla “gattoparda”. La versione più diffusa prevedeva un’unica ciocca rigonfia raccolta dietro la nuca, con uno chignon. Perché non provarla per un’occasione elegante?

Delicata e ricca di dettagli è la descrizione, per esempio, che Manzoni ci restituisce dell’abito da sposa di Lucia nei “Promessi Sposi”: in pochi ricorderanno, forse, visto i terribili ricordi che la scuola ci fa associare a questo classico della letteratura, la minuzia di particolari con cui vengono descritti il busto broccato a fiori, le decorazioni colorate, la “gonna di seta fittemente pieghettata”, le calze rosse e le scarpe ricamate. L’outfit, ispirato al tradizionale vestito delle contadine del Seicento lombardo, è splenditamente ricostruito secondo l’uso dell’epoca, nella trasposizione televisiva del 1967 per la regia di Bolchi, con Paola Pitagora nei panni di Lucia.

Totalmente diverso il fascino esercitato dall’abito da sposa di Sadie Frost, nelle vesti di Lucy, in “Dracula di Bram Stoker”. Trasformatasi in vampiro, come molte ricorderanno, viene sepolta con l’abito bianco, un costume sapientemente ispirato allo stile orientale: l’impronta giapponese mescolata al gusto per l’assurdo, ha dato vita ad un vestito difficile da dimenticare, opera della costumista Eiko Ishioka, prematuramente scomparsa.

Photo by Jody Sticca on Flickr, licensed under CC contents

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Frutto del suo genio creativo sono anche gli splendidi abiti indossati da Julia Roberts in Biancaneve di Tarsem Singh. Prima di indossare i panni della strega cattiva, la splendida Julia Roberts aveva già conquistato tutti, però, nel ruolo di un’altra grande protagonista delle favole: Cenerentola. Ricordate l’abito rosso sfoggiato da Julia Robert per recarsi all’opera in quella che è, forse, la più bella rivisitazione in chiave moderna di Cenerentola, Pretty Women? Beh…qui la vera bacchetta magica fu la carta di credito del bel Richard Gere!

Il look di “Rossella O’Hara” ha, invece, decretato il successo di questo personaggio uscito dalla penna di Margaret Mitchell: eroina romantica, eppure perfida e tentatrice. In quante abbiamo sognato di indossare gli abiti di Vivien Leigh, sfoggiando volant a balze, organzina, maniche a sbuffo o a palloncino e dècolletes squadrati? Impossibile poi dimenticare il mitico abito che Rossella fa cucire staccando le tende di broccato verde di casa, uno splendido esempio di do it yourself: nonostante le grandi difficoltà economiche all’indomani della guerra, la nostra Rossella trovò il modo di non sfigurare davanti al suo amato: un esempio da imitare! Potete, infatti, provare a giocare con la fantasia e qualche vecchio abito seguendo qualche tutorial, come i video dedicati da Zalando al DIY!

Uno degli abiti più ammirati è sicuramente il vestito verde, lungo e scivolato, indossato da Keira Knightley nel ruolo di Cecilia Tallis in Espiazione, trasposizione cinematografica del best seller di Ian McEwan. Chiunque abbia letto il romanzo conosce il ruolo che l’abito svolge nella trama come elemento scatenante della passione e del dramma, tanto da essere descritto a tutti gli effetti come un personaggio. Lo strascico, l’ampia scollatura, la schiena nuda e i drappeggi si sposano perfettamente con l’eleganza anni ’30 e con le collezioni Paquin. Una curiosità: il colore, una particolare tonalità di verde smeraldo, fu richiesto proprio dal regista, probabilmente per la portata simbolica di questo colore intriso di mistero e tentazione. Magari navigando in rete potete trovare abiti dello stesso colore per sedurre il vostro lui! Un esempio è la sezione di Zalando dedicata al verde smeraldo.  Da provare!

Moda e letteratura

Abito da sera verde Zetterberg, Vestito elegante verde scuro Halston Heritage

Sempre Keira Knightly ha entusiasmato mangiatrici di libri e fashion addicted con l’affascinante abito nero indossato in Anna Karenina, sofisticato ed elegante, con cui cattura l’attenzione del conte. Tutti gli abiti dell’adattamento del tragico capolavoro di Tolstoj sono abbaglianti, rivisitazione della moda russa del 1870, fusa con l’eleganza ispirata alla couture degli anni ’50.

E voi quale look preferite? Magari i colori e le forme degli abiti anni ’20 che hanno ispirato il Grande Gatsby di Fitzgerald o un outfit dolce e romantico come quello di Emma, il personaggio di Jane Austen, interpretato al cinema da Gwyneth Paltrow? Non vi resta che giocare con la moda, e sfoggiare un’aria letteraria!