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La minigonna: simbolo di femminilità ed emancipazione

Era il 1964 quando Mary Quant lanciò sul mercato l’uso di una gonna di diversi centimetri sopra il ginocchio, e per promuovere la sua creazione organizzò persino una tourneé, dove a ogni tappa le modelle si scatenavano ballando la pop music appunto in  minigonna.

Il successo fu immediato e nuovi canoni di bellezza femminile si introducevano: figure più sottili, gambe scoperte, capelli biondo platino e ciglia finte ingrandivano gli occhi. Con le mini skirt le ragazze degli anni ‘60 volevano differenziarsi dalla generazione precedente, volevano liberarsi dai cliché sociali e dalle censure, una vera e propria ventata di anticonformismo!

Profumo di libertà e cambiamento: i Beatles cantano la loro musica rivoluzionaria e i capelli diventano più voluminosi e cotonati. Alla fine degli anni ’60, la minigonna divenne un vero e proprio caso: l’opinione pubblica considerava scandalose le donne che la indossavano, accusando il capo di favorire le aggressioni, e la Santa sede la riteneva causa di distrazione per i fedeli.

Nonostante negli anni Settanta si assista a un’inversione di tendenza, dove il mondo si impegna ecologicamente e l’abbigliamento quindi diventa più sobrio e responsabile, la minigonna non sparì mai del tutto.

Agli inizi degli anni ’80, la musica punk rilancerà la tendenza, proponendo mini skirts di pelle nera molto aggressive; e con l’arrivo degli anni ’90 il capo tornerà alla ribalta grazie sia al cinema che alla televisione, fino a consolidarsi, essendo ritenuto l’indumento più amato dalle donne del mondo.

MINIGONNA JEANS

7 for all mankindMinigonna – blue

Una piccola striscia di tessuto considerata scandalosa, tanto che anche Chanel la criticava e la considerava indecente perché scopriva il ginocchio, considerato la parte più brutta del corpo di una donna. Fortuna che migliaia di donne perseveranti non si sono mai arrese di fronte a commenti sprezzanti, e di fronte a una società così conservatrice per liberalizzare  l’abbigliamento femminile.

La minigonna è stato un trionfo, è un capo evergreen che non può mancare nel guardaroba di nessuna donna del mondo perché è stato e rimane il simbolo della femminilità e dell’emancipazione. E’ un capo senza tempo con una varietà infinita di modelli per valorizzare le donne in ogni occasione.

E per la primavera-estate 2015, la minigonna rimane la regina della moda sulle passerelle: a vita alta, bassa, colorata , plissettata, svasata  o a tubino. Passando ai consigli di stile, potreste indossare ad esempio una gonna svasata con delle fantasie geometriche e una canottiera total white e abbinare delle scarpe basse per il giorno o alte per la sera. Oppure scegliete di indossare l’evergreen per eccellenza, la minigonna di jeans, semplice e sexy, da abbinare praticamente  a tutto.

L’estate è alle porte ragazze ed è tempo di scoprire le gambe! Fatevi un giro su Zalando, moltissimi modelli, come anche  le minigonne con la zip per un outift rock! Cadrete sicuramente in tentazione perché è difficile resistere al fascino della minigonna!