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Intervista a Giorgia Martinucci, l’autrice di Student Flair

Oggi Appunti di Moda intervista Giorgia Martinucci, autrice del blog Student Flair, che ha recentemente collaborato con il settimanale Donna Moderna in occasione della settimana della moda milanese.

Giorgia Martinucci di Student Flair


Ciao Giorgia! Come è nata l’idea del tuo blog?

Inizialmente mi serviva come strumento di ricerca per raccogliere materiale per la mia tesi sul marketing attraverso i fashion blog. Dato che all’epoca i blog italiani non erano molti, ho pensato di aprirne uno tutto mio per capire bene i meccanismi di funzionamento. Col passare del tempo ho variato gli argomenti: prima parlavo di moda per le studentesse (ed ecco il motivo del titolo), ora gli argomenti sono variabili. Quel che è certo è che non pensavo avrei continuato, invece eccomi ancora qui.

Ti sei fatta conoscere dal mondo virtuale per i consigli di moda di una studentessa rivolti ad altre studentesse come te. Com’è cambiata la tua vita?

Sicuramente ho ricevuto molte proposte e inviti che non mi aspettavo assolutamente quando ho aperto il blog: recentemente ho partecipato alla settimana della moda milanese in collaborazione con il settimanale Donna Moderna.

Hai iniziato a scrivere di moda perché volevi conoscere meglio il fenomeno del fashion blogging che spopola soprattutto all’estero e che sta diventando preponderante anche in Italia. Tutti hanno internet e tutti possono dare dei consigli di stile, anche chi di stile ne ha proprio poco. Cosa ne pensi?

Aprire un fashion blog è ormai diventata una moda: consiglio a chi decide di cimentarsi in questa impresa di cercare di essere originale, di non copiare lo stile di un’altra blogger solo perché ha successo. Internet è un mondo sconfinato, dove si può trovare qualsiasi cosa: proprio per questo motivo bisogna distinguersi, essere indipendenti e non diventare la brutta copia di qualcun altro.

Quali sono i tuoi blogger italiani e stranieri preferiti?

Tra gli italiani mi piacciono L’armadio del delitto, The Fashion Fruit (Appunti di Moda ha intervistato l’autrice, Veronica Ferraro, la scorsa settimana) e molti siti di moda e lifestyle. Per quanto riguarda l’estero, consulto The Glamourai e Karla’s Closet, oltre a numerosi blog di interior design.

E degli stilisti, che cosa ci dici?

Il mio preferito rimane sempre Armani perché è un classico che non stanca mai. Assieme a lui, Prada, che ultimamente ha proposto delle novità davvero interessanti, e Marni. Mi piace molto anche Banana Republic.

Cambiamo argomento! Le nostre lettrici sono ansiose di ricevere da te una dritta su un capo, un accessorio e sui colori di tendenza per la primavera estate 2011.

Per quanto riguarda l’accessorio, sicuramente una pochette insolita, di un colore originale oppure con una fantasia optical (come ad esempio quella proposta da Prada alle ultime sfilate). Il capo di abbigliamento sarà un blazer bianco e i colori di tendenza sicuramente tonalità calde e accese come il fuxia , il corallo, il rosso lampone e il giallo.

Come si svolge una tua giornata di shopping ideale?

Per le decisioni importanti mi affido ai consigli della persona che mi conosce meglio, e cioè mia mamma. Sono una grande utilizzatrice dello shopping online e lo trovo una risorsa incredibile, dato che vivo  in un paese piccolo e spesso non riesco a trovare nei negozi quello che invece nel mondo virtuale è disponibile in grandi quantità!

Che cos’è lo stile per te?

Inizio dicendo che cosa per me non è stile: ricoprirsi di marchi famosi e vistosi dalla testa ai piedi. Lo stile autentico, al contrario, è costituito dal comportamento, dal modo di pensare, da  una buona dose di intelligenza e dalla capacità di abbinare capi molto diversi tra loro, sempre sentendosi a proprio agio e sicuri di sé.

Benissimo Giorgia, è stato davvero un piacere parlare con te! Per concludere, ci vuoi raccontare qualcosa dei tuoi progetti per il futuro?

A settembre mi piacerebbe trasferirmi a Londra per frequentare il College of Fashion e avere la possibilità di portare Student Flair ad un livello migliore. Mi piacerebbe inoltre collaborare ad un progetto editoriale online: questo potrebbe risultare più facile studiando in un’università estera (rispetto ad una italiana) perché c’è molto più contatto tra l’ambiente accademico e il mondo del lavoro. Grazie a voi per la bella chiacchierata!