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Come fare il nodo alla cravatta

cravatte

Arriva la stagione dei matrimoni e come a ogni matrimonio i nostri padri, fratelli, fidanzati e mariti sono quasi costretti a indossare la cravatta, quel pezzo di stoffa che molti uomini odiano e che forse non hanno mai indossato. Peccato però che talvolta la scelta della cravatta sia decisiva per un colloquio o per un primo appuntamento (non sempre per fortuna!).

Luigi XIV

Un po’ di storia? Allora, il suo primo testimonial è stato Luigi XIV; la cravatta si installa al collo e alla sua corte imponendo una gara continua in fatto di audacia ed eleganza che ha portato l’aggiunta di merletti e nastri di seta. La moda così si diffonde in tutta Europa e nei secoli successivi nei vari continenti assume nuove forme.

Nella seconda metà del 19° secolo e con la rivoluzione dell’industria tessile, la cravatta diventa più stretta, più lunga e più funzionale battezzandola cravatta alla marinara.

Ma la cravatta moderna vede la luce nel 1926 grazie alle mani di Jesse Langsdorf con l’intuizione di tagliare il tessuto della cravatta in diagonale, confezionandola in tre parti.

Ma veniamo al dunque. La cravatta oggi è utilizzata, almeno in Italia, per gli incontri formali quali matrimoni, meeting di lavoro, colloqui e per qualche sporadico primo appuntamento.

Molti sono i giovani che si trovano d’impaccio le prime volte che fanno il nodo alla cravatta e proprio a loro ci rivolgiamo proponendo questo video-tutorial nella speranza di essere d’aiuto.

Si tratta del nodo semplice (Four-In-Hand), il grande classico dei nodi di cravatta poiché il più utilizzato per la sua semplicità e la sua adattabiltà a tutti i colli di camicia.

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