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Dove andare, cosa vedere, cosa gustare nelle nove città degli Europei 2016 secondo Rivista Undici

Ogni quattro anni, gli Europei confezionano storie calcistiche di gioia, esaltazione, a volte di disperazione, che restano impresse nella memoria degli appassionati. Spesso da associare alla nostra Nazionale, che in certe estati, a intervalli regolari, ci fa palpitare e ci fa colorare d’azzurro dalla testa ai piedi: sul sito di Zalando è possibile trovare tutto il merchandising della nazionale italiana, dalla divisa da gioco ufficiale fino allo sportswear targato Italia. In un Europeo, al tempo stesso, lingue, colori e bandiere sono diversi e variegati, e non c’è niente di meglio della collezione calcio 2016 sempre disponibile su Zalando per entrare nell’atmosfera e nella magia della competizione.

Gli Europei sono anche un microcosmo dove al calcio si accompagnano altre storie, personaggi, abitudini e, ovviamente, luoghi. Ogni Europeo ha la propria casa e quello del 2016 non fa eccezione: la Francia sarà la nobile e deliziosa cornice del torneo, con lo sport che intreccerà la propria epica con il fascino delle nove città che ospiteranno la competizione.

Gli Europei 2016 cominceranno e si concluderanno a Parigi, allo stadio di Saint-Denis, che si trova nella periferia nord della capitale, a circa dieci chilometri dal centro cittadino. Lo stadio è stato costruito per i Mondiali del 1998 e da allora è diventato teatro delle partite interne della Nazionale francese (che qui sollevò la prima Coppa del Mondo della sua storia, battendo il Brasile diciotto anni fa). Il Parco dei Principi, l’altro stadio della città, ospita le gare del PSG. Tra una partita e l’altra, perdersi nella magia di Parigi è questione di un attimo: la bellezza struggente della cattedrale di Notre-Dame, il monumento più visitato dai turisti, anche più della Tour Eiffel.

Notre Dame de Paris

Cattedrale di Notre Dame – Parigi
Credits: ibolyka1 on flickr

Imperdibile è poi l’atmosfera déco dell’Harry’s New York Bar, dove è stato inventato il Bloody Mary alla presenza di grandi personaggi come Ernest Hemingway e Coco Chanel, le immancabili panetterie, di cui se ne contano oltre 1.700.

Spostandosi a nord, la città di Lilla incanta per la sua architettura neoclassica, esaltata dalla Grand Place, la piazza maggiore, luogo deputato dove fermarsi a bere un caffè o a sorseggiare un bicchiere di jenever, il liquore che va per la maggiore da queste parti e nel vicino Belgio. Della cui Nazionale Eden Hazard è il giocatore di maggior talento: proprio nel Lilla, club campione di Francia nel 2011, è cresciuto l’eroe del Chelsea. A pochi chilometri di distanza, la piccola cittadina di Lens: il suo stadio, il Bollaert-Delelis, ha una capienza (38.000 posti) di poco più grande dell’intera popolazione della città. Nel 2012, a Lens ha aperto il Louvre, una specie di “succursale” del più famoso museo parigino, ed è proprio da lì che arrivano le opere che formano la collezione del Louvre-Lens.

A sud, invece, il mare della Costa Azzurra è lo scenario perfetto per i mesi estivi. L’Europeo farà tappa anche in due città della Provenza: Nizza e Marsiglia. A metà strada tra i due centri, sorge l’incredibile paesaggio naturale del Verdon Gorge, un canyon mozzafiato all’interno del quale scorre il fiume Verdon e tappa obbligata per arrampicatori e amanti di escursioni. Arrivando a Nizza, non si può non partire da un’affascinante passeggiata sulla Promenade des Anglais, il lungomare cittadino a ridosso della spiaggia.

Se invece si preferisce un luogo meno affollato e meno noto, il Monastero di Cimiez, che sorge sulle colline alle spalle della città, è un gioiello architettonico che ospita la salma del grande pittore Henri Matisse. Il capitano della Nazionale francese, il portiere Hugo Lloris, è nato proprio a Nizza, e nella squadra locale ha debuttato prima di passare al Lione e poi al Tottenham.

A Marsiglia il calcio lo si respira quotidianamente: qui sono nati due mostri sacri del pallone francese come Zinedine Zidane ed Eric Cantona ed è molto forte la passione per la squadra cittadina dell’Olympique Marsiglia, una delle maggiori di Francia (ha vinto nove campionati). Basta fare un salto alla Brasserie OM, dove OM è l’abbreviazione della squadra, un locale a tema sportivo vicino il porto vecchio, l’area più vivace e affascinante della città. Alla Brasserie si possono ordinare i tipici piatti marsigliesi, come la bouillabaisse, la tipica zuppa di pesce, e i pieds paquets, frattaglie di pecora cotte in una salsina di pomodoro, vino bianco ed erbe aromatiche.

Promenade des Anglais

Promenade des Anglais – Nizza
Credits: Baptiste PERRIN on flickr

La capitale francese del vino, come è noto, è Bordeaux: qui ai primi di giugno è stata inaugurata la Cité du Vin, un grande museo dedicato al vino che ospita una mostra permanente costituita da 20 aree tematiche e una rigogliosa cantina da 9.752 bottiglie. Si stima che in città vengano prodotte circa 960 milioni di bottiglie di vino ogni anno.

A Tolosa sarà di scena anche l’Italia, che al Municipal affronterà il 17 giugno la Svezia. Tolosa è una città molto suggestiva, detta “Città Rosa” per il colore di molti dei suoi storici edifici. La basilica di Saint Sernin è il fiore all’occhiello: patrimonio mondiale dell’Unesco, è l’espressione architettonica più grande dell’arte romanica rimasta in Europa, oltre a essere tappa dei pellegrini del cammino di Santiago. Per rifocillarsi, immancabile il cassoulet, un piatto a base di fagioli e carne.

Il debutto dell’Italia avverrà a Lione il 13 giugno contro il Belgio. Una città che negli anni Duemila ha pulsato di passione per la sua squadra, capace di dominare il calcio francese vincendo sette campionati di fila tra il 2001 e il 2008. A Lione c’è anche uno dei migliori, se non il migliore, settore giovanile di Francia, dove sono cresciuti i talenti francesi più conosciuti degli ultimi anni, come Benzema, Ben Arfa e Lacazette. Ma Lione è anche una città a vocazione culturale: spicca il Musée des Beaux-Arts, il museo più grande di Francia al di fuori di Parigi, che vanta opere di grandi artisti come Picasso, Van Gogh e Matisse. A una sessantina di chilometri da Lione, Saint-Étienne è un altro feudo della miglior tradizione calcistica francese: i verdi hanno vinto il maggior numero di campionati in patria, dieci, e sono stati la squadra di Michel Platini per tre anni, prima che Le Roi passasse alla Juventus. Il Musée des Verts, dedicato alla squadra, è uno dei più frequentati in città. Saint-Étienne è una delle undici Città creative del design nominate dall’Unesco, grazie alla Cité du Design, un innovativo progetto urbanistico e architettonico inaugurato nel 2009 teso alla riconversione di spazi industriali dismessi e destinati a nuovi usi.

Rivista Undici – www.rivistaundici.com

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