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Chanel difende Coco dalle accuse di connessione al nazismo

Coco Chanel/ Foto: forum.xinhuanet.com

Coco Chanel/ Foto: forum.xinhuanet.com

La casa Chanel ha difeso il ruolo di “intermediario” della designer francese Coco Chanel nella Seconda Guerra Mondiale: non era altro che un aiuto nel raggiungere un accordo di pace tra le due parti. Non può per questo essere accusata di spionaggio, come scritto nella sua ultima biografia.

Coco Chanel il film/ Foto: oceandreams4sierra.blogspot.com

Coco Chanel il film/ Foto: oceandreams4sierra.blogspot.com

In un comunicato, la maison francese sta rispondendo al libro “A letto con il nemico: la guerra di Coco Chanel” in cui il giornalista americano Hal Vaughan fornisce dettagli della connessione creativa di Coco con i nazisti. Lo scrittore ha inoltre affermato che la donna ha lavorato per l’agenzia di intelligence militare tedesco. Sarebbe perfino stata identificata con il numero di F-7124.

Coco Chanel/ Foto: forum.xinhuanet.com

Coco Chanel / Foto: forum.xinhuanet.com

Secondo la casa di moda, Chanel ha usato la sua “amicizia” con Winston Churchill “per agire come intermediario tra gli Alleati e i tedeschi in vista di un accordo di pace”.

La società francese riconosce che non ha ancora avuto la possibilità di leggere il libro, che è uscito da poco nelle librerie Usa e risponde quindi alla “recensione pubblicata da alcuni media”.