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Erasmus: un bagaglio di … avventure

Nato nel 1987, l’Erasmus è una scelta popolare tra gli studenti in cerca di nuovi stimoli, un programma che vede l’adesione di milioni di giovani, tanto da creare una vera e propria “generazione Erasmus”. Secondo uno studio recente molti dei ragazzi che hanno frequentato un ateneo straniero hanno trovato l’amore e non solo. Tante storie nate durante i soggiorni hanno avuto un lieto fine, con il trasferimento definitivo dal proprio paese d’origine e la nascita di circa un milione di bambini da coppie Erasmus, che potranno definirsi “europei” a tutti gli effetti!

Prole a parte, l’Erasmus è uno dei progetti europei più riusciti di sempre, un’opportunità per gli studi, e prima di tutto una fondamentale esperienza di vita: partire vuol dire acquisire indipendenza, affrontare completamente da soli situazioni nuove.

Photo by Universität Salzburg p. on Flickr, licensed under CC contents

State prendendo anche voi in considerazione l’idea di partire? Potrete imparare una nuova lingua, approfondire nuove culture anche in fatto di moda, entrare a contatto con usanze e gusti completamente diversi.

Organizzare la partenza può essere emozionante, ma allo stesso tempo un vero stress. Se da un lato non vedrete l’ora di partire, fantasticando sulla vostra avventura, dall’altro cercherete, inconsciamente, una scusa per non andare, schiacciati dall’ansia di trovare la stanza, al pensiero di orientarvi in una città praticamente sconosciuta. Niente panico: dovete solo raccogliere tutte le informazioni: dai siti di annunci per appartamenti alla sim card locale, sfogliando anche le pagine del sito ufficiale dedicato all’Erasmus.

L’ultima cosa che resta da fare sono i bagagli. A seconda della destinazione scegliete l’abbigliamento giusto. Se decidete di vivere questa meravigliosa avventura nel Nord Europa dovrete affrontare inverni rigidi ai quali non siete abituati. Niente paura, basta munirsi del necessario! Che siano i fiordi Norvegesi o la splendida Copenaghen sono consigliatissimi piumini, cappellini di lana, stivali imbottiti, sciarpe calde ed avvolgenti, oltre a zaini capienti per i libri.

Photo by Alessandro Capurso on Flickr, licensed under CC contents

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Al contrario, se non amate il freddo, avrete probabilmente scelto un caldo paese del Sud, godendovi il sole ed il tepore di stagioni decisamente più miti. Potrete studiare seduti in spiaggia con un grande cappello di panama e occhiali da sole, fra il rumore delle onde che si infrange sugli scogli e accarezzati da una delicata brezza marina. Ma attenzione a non distrarvi troppo dagli esami! Se l’Est dell’Europa è la meta prescelta non possono mancare in valigia maglioni caldi, abbigliamento sportivo per le attività universitarie, e abiti glamour per l’intensa vita notturna di una città come San Pietroburgo.

Se preferite, invece, una frizzante città dell’Ovest non potete fare a meno di capi chic e di tendenza da indossare durante feste in locali alla moda a Parigi, di trench impermeabili per proteggervi dall’immancabile pioggia inglese. Su Zalando, ad esempio, a seconda della stagione e della meta potete scegliere gli abiti e lo stile da Erasmus per non sfigurare.

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Giunti a destinazione sarete sicuramente intimoriti dall’esperienza, ma basterà una settimana e la paura sarà solo un ricordo! Non preoccupatevi quindi se i primi giorni vi sentirete dei completi estranei, senza capire una parola della lingua del posto, se le case vi sembreranno bettole… mille ansie che si aggiungono alla nostalgia per il proprio fidanzato che molto probabilmente diventerà un ex (se è vero amore, non temete, durerà per sempre!), per non parlare del cibo che non riuscirete ad ingerire! Skype, all’inizio, sarà il vostro unico e sincero amico! Fate un bel respiro profondo, pian piano si dischiuderà davanti a voi un mondo completamente nuovo, in cui non vi sentirete mai stanchi di mettervi alla prova, e non vi annoierete! Il confine che separa l’alienazione iniziale dal totale ambientamento è molto sottile: basta evitare di circondarsi solo di amici italiani!

Al vostro ritorno però attenti alla sindrome da Erasmus! Forse il vecchio mondo vi sembrerà un po’ stretto! Potrete sempre pensare ad un lavoro all’estero perchè…ammettiamolo…più si conosce il mondo, meno lo si teme e più si ha voglia di esplorarlo!

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